Due giorni a spasso nelle Dolomiti con Dolomitico

Sveglio prima dell’alba, non perdo tempo e mi metto in strada velocemente in direzione Vicenza dove mi aspetta Nicola, un ragazzo conosciuto su Instagram, appassionato di trekking nella zona delle Dolomiti bellunesi e Trentine.
Qualche giorno prima mi aveva invitato a partecipare a due giorni di escursionismo mostrandomi un ipotetico planning, ed oggi, il tutto stava per realizzarsi.
Son partito da un’oretta e strada facendo fantastico sui due giorni che mi attendono.
Ho tante domande e dubbi in testa… Quanto cammineremo? Che cosa andremo a visitare? Sarà troppo faticoso? Che tipo sarà Nicola?

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Lasciata una macchina nel parcheggio di Vicenza, guidiamo verso Cortina chiacchierando di viaggi e passioni… direi un ottimo inizio!
Rivediamo il programma dei due giorni in base alle previsioni meteo che minacciano un temporale nel tardo pomeriggio.

Dal passo Tre Croci imbocchiamo il sentiero alternativo 213 che Nicola, astutamente, ha proposto per sfuggire al caos dei tanti turisti del mese di Agosto.

Dopo circa 40 minuti di bosco sbuchiamo ai piedi di un ripido canalone che apre la vista sulle cime vicine! Ci fermiamo immediatamente a fotografare e a condividere su Instagram ogni scorcio.

Salendo lungo il sentiero 216 incontriamo vari escursionisti provenienti da molte parti del mondo e con qualcuno ci fermiamo a parlare un po’ finché, nascosti dalle rocce, intravediamo due stambecchi delle Alpi che stanno lottando.
Il drone prende il volo per filmare la scena di una femmina con due cuccioli che stanno camminando in equilibrio sulla parete rocciosa della montagna!
Che sensazione bellissima!
Alle 13, dopo due ore e mezza di cammino, ci sediamo attorno al lago di Sorapis per gustarci i nostri panini con prosciutto crudo.
Il silenzio di questo angolo di paradiso è interrotto dal vociare dei bambini e dai tuoni di un imminente temporale che fa capolino dalle cime dietro al “dito di dio”.

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I tantissimi turisti “foto e fuggi”, si mettono in marcia per tornare a valle sperando di schivare la tempesta che si fa sempre più minacciosa; meno di venti minuti e un fulmine colpisce una cresta nei monti davanti al rifugio Vandelli, scaraventando in aria pezzi di roccia.
Alle 18 torniamo in riva al lago per ammirare il riflesso dei monti nell’azzurrissimo specchio d’acqua dove le nuvole sembrano scorrere velocissime, il tutto allietato dalle note musicali di un ragazzo che suona la sua chitarra.
La cena, al quanto deludente per esser un rifugio di montagna (pasta alla matriciana e formaggio alla piastra) ci concilia il sonno, tanto che alle 20.30 siamo nel nostro sacco a pelo nella camerata del rifugio.

Le luci del mattino riflettono nell’acqua i colori del cielo e rendono gli scatti ancora più magici; ammiriamo lo spettacolo della natura che si risveglia fin quando i primi turisti disturbano il silenzio circostante, dopodiché, decidiamo di scendere a valle seguendo il sentiero 215 che ci porta al parcheggio auto, pronti per iniziare la nuova avventura nel versante opposto.

Fatta colazione a Misurina, raggiungiamo il varco d’accesso a pagamento (30€) per la strada che sale al Rifugio Auronzo, inizio dei sentieri che portano alle famosissime Tre Cime di Lavaredo. (Info qui)

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In un’ora abbondante, tra centinaia di fotografie, ci sediamo su uno sperone di roccia per mangiare il nostro pranzo al sacco con vista panoramica.
Le Tre magnifiche cime si elevano imponenti verso il cielo azzurro attorniate da tanti corvi neri che sembrano fluttuare seguendo le correnti d’aria. Gruppi di scout e famiglie, schiamazzano nei prati accanto al Rifugio Locatelli tanto da convincerci a partire per il giro completo delle Tre Cime.

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L’attraversata ad anello del sentiero N. 101 Cai, dura più del previsto perché perdiamo un paio d’occhiali, che per nostra fortuna, ritroviamo più avanti grazie ad una famiglia che li ha raccolti.
Il meteo sembra promettere una serata con poche nuvole e totale assenza di temporali, quindi decidiamo di pernottare in tenda. Facciamo ritorno all’auto per recuperare i sacchi a pelo e i vestiti e per gustare una calorica ma meritatissima merenda a base di strudel caldo e torta pere e cioccolato. ( Voi quale preferite? )

Ripercorriamo di nuovo il sentiero che collega il rifugio Auronzo con il rifugio Lavaredo per cenare (cena molto deludente) per poi tornare in quota alla ricerca di un prato dove fissare la tenda.

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Impostiamo le sveglie durante la notte per non perderci la stellata che, pian piano, dalle nebbie del tramonto, inizia a far capolino. La via lattea, sopra la nostra testa, ci lascia incantati con il naso all’insù per una buona mezzoretta.
Il freddo inizia a farsi sentire quindi, chiusi i sacchi, cerchiamo di riposare in attesa di esser svegliati dalle prime luci dell’alba. Alle 2 sbirciamo dalla tenda, a caccia di stelle, ma il freddo ci fa desistere e torniamo a riposare.
Ore 6, un raggio di luce illumina la nostra tenda… è ora! Sveglia!
La macchina fotografica scatta all’impazzata e man mano il sole sale all’orizzonte, il nostro entusiasmo aumenta nel vedere il magnifico colore delle tre cime cambiare gradualmente, dapprima di una tonalità grigio-rossa poi, arancione.
L’aria fresca della notte si scalda e il prato, cosparso di goccioline d’umidità si asciuga lentamente mentre noi smontiamo la tenda e facciamo ritorno alla macchina.

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Grazie a “Dolomitico”, così si fa chiamare Nicola, ho vissuto due giorni spettacolari nel posto che più amo per fare escursionismo! La passione contagiosa per la montagna e per la natura son il valore aggiunto che caratterizzano i tour organizzati da lui.
Per tutti i consigli di questa avventura scrivetemi pure qui.
Per ogni tipo di trekking / ferrata / gita fuori porta scrivete a Dolomitico cliccando qui.

CONSIGLI
– PROCURATEVI ACQUA PRIMA D’INIZIARE L’ESCURSIONE PERCHÉ SUI SENTIERI NON NE TROVERETE (nei rifugi si).
– AL PASSO TRE CROCI TROVERETE PARCHEGGI LIBERI anche LUNGO LA CARREGGIATA.
– DA MISURINA, PER SALIRE AL RIFUGIO AURONZO, DOVRETE PAGARE 30€ PER LE AUTO, 50€ CAMPER, UN PO MENO PER LE MOTO.
– PRENOTATE IN ANTICIPO IL PERNOTTAMENTO NEI RIFUGI (VANDELLI – LOCATELLI – LAVAREDO ) PER IL FORTE AFFLUSSO DI TURISTI.
– I RIFUGI PREVEDONO IL TRATTAMENTO MEZZA PENSIONE con bevande ESCLUSE.
– LA DOCCIA AL RIFUGIO VANDELLI COSTA 6€ UN ORA PRIMA DELLA CENA.
– PORTATEVI I TAPPI PER LA NOTTE NELLE CAMERATE DEL RIFUGIO
– ORGANIZZATEVI PER LA CARICA DELLE VOSTRE APPARECCHIATURE, VIEN MESSA UNA CIABATTA PER USO COMUNE SOLO DURANTE LA CENA. NON CI SON PRESE NELLE CAMERE E NELLA SALA DA PRANZO.
– PARTITE PRESTO LA MATTINA PER EVITARE IL BOOM DI TURISTI CHE ARRIVA AI RIFUGI DALLE 9.

 

Seguite anche i due profili Instagram dove abbiamo condiviso la nostra avventura.

Dolomitico: QUI

GUIRRITOUR: QUI

 

Zaino in spalla… Alla prossima Avventura!

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