LA MIA ESPERIENZA AUPAIR

Dopo tanti anni trascorsi studiando tra i banchi del liceo, queste due domande non trovano MAI una risposta:
Perché non ho mai imparato nulla d’inglese?
Ho sbagliato metodo di studio o la didattica proposta era insufficiente?

Qualunque risposta si voglia dare, il problema persiste e le mie abilità linguistiche restano fossilizzate ad una lista infinita di verbi irregolari e a dialoghi studiati a memoria e ripetuti sufficientemente bene per conquistarsi un’interrogazione da 6.

ABBASTANZA TRISTE VERO?

La voglia di migliorare le mie conoscenze della lingua inglese si è fatta sempre più prepotente, viaggio dopo viaggio, fin quando nel Maggio 2020 ho preso una decisione…

VOGLIO PARTIRE PER UN PAESE NEL QUALE SI PARLI SOLO INGLESE

Per vivere un’esperienza all’estero, in qualsiasi stato del mondo, si ha una triplice possibilità di scelta:

  1. Applicare per un visto lavorativo, turistico o di studio (se lo stato scelto lo richiede).
  2. Scegliere un programma di studio in un college certificato.
  3. Candidarsi a famiglie locali, nelle quali svolgere alcune mansioni in cambio di vitto, alloggio e studio.

Queste sono le tre modalità più comuni tra le quali potete scegliere quella che vi attrae di più in base alla vostra attitudine personale e non per ultima, alla vostra situazione economica.
Mi pare inutile specificare che un’esperienza in college abbia un costo ben diverso rispetto a mesi vissuti in famiglia.

Nel mese di maggio ho scelto di iniziare la ricerca per trovare una famiglia nella quale potessi vivere la mia esperienza di RAGAZZO ALLA PARI e che allo stesso tempo, fosse il più simile alle mie attitudini.

Dopo essermi iscritto GRATUITAMENTE sul portale www.aupairworld.com e aver compilato il mio curriculum vitae, ho iniziato un’incessante ricerca tra le varie famiglie proposte dal sito.

Qui di seguito cerco di elencarvi alcuni step per una ricerca mirata:

  • Scegliere la nazione in base alla lingua che volete approfondire.
  • Selezionare il numero di mesi di disponibilità. (La maggior parte delle famiglie cercano una figura da settembre a giugno, che copra l’intero anno accademico dei figli).
  • Filtrare le famiglie in base alle vostre preferenze, per esempio: numero massimo di figli e rispettiva fascia d’età, famiglie mono o biparentali, fumatori, automunite, figli con bisogni speciali…
  • Scrivere alle famiglie a cui siete interessati tramite il sistema di messaggistica del sito.
  • Attendere la loro risposta che potrà essere positiva o negativa. (Ho ricevuto molti esiti negativi a causa del sesso e dell’età. Lo stereotipo molto ricorrente porta molte famiglie alla ricerca della figura dell’au-pair come ragazza tra i 18 e 25 anni).
  • Organizzare videochiamate conoscitive con le famiglie e dopo un’eventuale scelta, tenersi in contatto scrivendo “nero su bianco” tutti gli accordi tra le parti.
  • Iniziare l’esperienza.

IL CONTRATTO

sottoscritto tra le parti dovrà contenere tutte le informazioni utili per far si che la vostra esperienza prosegua a gonfie vele senza incomprensioni.

  • Stabilite il monte ore settimanale, comunemente fissato tra le 25 e 35 ore.
  • Il ruolo che vi spetta nelle faccende domestiche (pulizie, biancheria, cucina, spesa…).
  • A quanto ammonta la vostra “paga” settimanale. Normalmente oscilla tra gli 80-130£ a settimana in territorio U.K. La retribuzione varia molto da stato a stato.
  • Definite se la famiglia è disposta a pagarvi le lezioni presso un college locale.
  • Concordate chi deve pagare i voli aerei di andata e di ritorno da e per il paese di provenienza.
  • Quanti e quali giorni liberi avete a settimana.
  • Chiedete inoltre le regole di utilizzo dell’auto famigliare durante il vostro tempo libero se ne avete la facoltà.
13 Settembre 2020 – Aeroporto di Gatwick

LAVORO O ESPERIENZA?

L’esperienza au-pair NON è UN LAVORO ma bensì un’esperienza di formazione personale che vi porta a migliorare le vostre facoltà linguistiche stando a diretto contatto con locali. I primi mesi saranno una vera e propria sfida con se stessi tra comprensione e studio di lunghe liste di nuovi vocaboli. Non arrendetevi, è solo l’inizio della sfida!

Vivere in una famiglia diversa dalla propria è un’esperienza che arricchisce, ma in molti casi, può essere molto complicata, soprattutto con il trascorrere dei mesi. Le differenze culturali che, in un primo approccio, son la chiave di forza che attrae e crea motivazione, con il passare del tempo, risultano essere una fatica da saper gestire. Nel mio caso, il lockdown imposto per contrastare la diffusione di Covid-19, non ha facilitato questa gestione, portandomi a star chiuso nella stessa routine familiare per 8 mesi finché ho scelto di interrompere l’avventura per dedicarmi a qualcosa di diverso.

Se dovessi rispondere ad una futura domanda del tipo: Cosa mi consigli per imparare/migliorare una lingua?

Io consiglierei questa tipologia di studio ed esperienza personale.
Se la persona interessata ha la possibilità di avere dei mesi liberi da investire su se stessa e ha una buona capacità di interazione con i bambini, questa è la decisione giusta ed oltre ad essere gratuita, e quindi accessibile a chiunque, vi obbligherà a vivere la quotidianità con persone del posto che parlano 24/24 la loro lingua.

Un’esperienza in college o una vacanza studio all’estero, per esempio, rischiano di essere influenzate da molte distrazioni esterne che potrebbero rendere più difficile l’apprendimento della lingua scelta.

Se questo articolo ti ha acceso la curiosità di scoprire più da vicino l’esperienza Au-pair all’estero ma ti permangono molti timori e titubanze, non aver vergogna di chiedere più informazioni al riguardo nel form qui sotto.

Qui di seguito trovate il link di un’intervista fatta qualche mese fa, nel quale si parla di tutto quello che oggi vi ho voluto condividere! -CLICCA QUA PER LA DIRETTA-

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