Sudafrica On The Road

Qui di seguito il nostro breve Trailer!


Non ci sembrava vero di leggere 32 gradi sul monitor dell’aereo!
Mancavano solo poche ore a Cape Town e il panorama dal finestrino si era già trasformato. Volavamo sopra il Botswana.

Giusto il tempo di lasciare i nostri zaini in hotel ed eccoci pronti ad iniziare la nostra avventura.
Direzione BO KAAP, per tuffarci nel coloratissimo quartiere islamico, dove ad accoglierci ci sono tantissimi bimbi che ci saltellano intorno e che si mettono in posa per la prima foto con il cartello “GuirriTour”.

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Il centro di Cape Town ci ha subito catturato. Con la sua movida, i tantissimi locali con musica dal vivo, la moltitudine di giovani e agli artisti di strada che lo animano, fanno dell’intera città una delle più piacevoli al mondo.
L’ eleganza e il senso di divertimento si spengono però molto velocemente di fronte alla visita di Langa, la Township più grande della città.

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A guidarci è Odwa, ragazzo che qui vive con la sua famiglia.
E’ in questo spazio sconfinato che entriamo in contatto con la realtà più dura e cruda  della vita di migliaia di persone: baracche nelle quali vivono 7/8 persone, latrine a cielo aperto, anziani abbandonati agli angoli delle viuzze, bimbi che corrono scalzi tra pietre e cocci di vetro, donne che lavano a mano bianchissimi abiti in vaschette di plastica e grosse cisterne riscaldate con il fuoco per avere l’acqua calda.

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Nonostante le difficili condizione di vita, il sorriso non manca mai sui volti di tutti: bambini, mamme e anziani.
Le contraddizioni convivono all’interno di Langa: quando ti aspetti il nulla trovi auto lavate e tirate a lucido, quando ti immagini una casa vivibile t’imbatti in una stanzetta con due letti appiccicati condivisi da due intere famiglie!

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La voglia di ammirare Cape Town dall’alto ci catapulta sull’elicottero pronto a volare attorno a Table Mountain che decidiamo poi di “scalare” grazie alla comodissima Aerial Cableway.

Il panorama dalla vetta di questa bellezza della natura è strepitoso!

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Un ventoso risveglio ci porta ad Hout Bay, dove nuotiamo con le Otarie (vere e proprie giocherellone!) per poi continuare la nostra avventura con i babbuini di Cape Point e con i Pinguini di Boulders beach.

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Il vento soffia fortissimo lungo tutta la costa della penisola del Capo quindi decidiamo di fermarci a Muizenberg per ammirare i surfisti che si destreggiano tra le onde, minacciati dagli squali.

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La grande gabbia di ferro, agganciata alla barca della White Shark Company, ci aspetta per l’immersione alla ricerca del grande Squalo Bianco.
Per nostra sfortuna non si fa vedere, ma ad attenderci c’è comunque un suo caro amico: lo Squalo bronzo.
– Un amaro Terzo Posto! –
Che Freddo! Ma che esperienza Super! Vietato non farla!

L’ultima tappa del nostro itinerario nel Sud del Paese ci porta nella De Hoop Reserve.
Accolti dalla natura incontaminata e dal vento che modella le bianche dune restiamo abbagliati da tanto splendore!

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Zembre, Kudu, Struzzi, Babbuini ci tengono compagnia e dopo qualche ripresa con il drone ci riposiamo in vista del viaggio verso l’aeroporto di Cape Town.
Il volo interno verso Nord ci aspetta!

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VOLANDO A NORD-EST

Il centro di riabilitazione per animali feriti Mohololo ci mette subito in sintonia con il programma dei giorni successivi: Natura e Animali, una simbiosi indistruttibile!
Purtroppo qui gli animali son chiusi nei recinti o nelle gabbie, che, per quanto possano essere spaziose, ci hanno lasciato con una sensazione di amarezza ma la cura che questi ragazzi impiegano nella riabilitazione di ogni singola specie è qualcosa di davvero sorprendente.

Sensazionale è stata anche l’esperienza di dormire per una notte in un casa sull’albero, circondati da chilometri di natura, in completa solitudine, immersi nei suoni e nei ritmi della savana.
Avventura che consigliamo a tutti!

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Attività che invece non ci sentiamo di raccomandare è la camminata mattutina con i leoni bianchi a 2 chilometri di distanza a nostro parere molto commerciale e triste, contro lo spirito della Savana.

Il nostro viaggio continua in direzione del grande Kruger Park dove ci aspettano 3 giorni intensi a caccia di Big Five…e non solo!

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I camp all’interno del parco son tutti molto semplici, ma comodissimi se si vuole vivere un’esperienza low cost, a differenza delle più costose riserve private delle quali il Kruger è coronato.
L’aspetto spettacolare del parco è la possibilità di poter guidare senza sosta per centinaia di chilometri (su strade sia asfaltate che sterrate) avendo la possibilità di vedere gli animali muoversi in totale libertà.

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Nascite, Attacchi, Caccia e Morte s’intervallano senza sosta per completare il Cerchio della Vita. Questa è la routine del bush!
Noi siamo molto fortunati e riusciamo ad avvistare tutti i Big Five (Elefante, Bufalo, Leone, Leopardo e Rinoceronte) ma anche Iene, Ippopotami, Coccodrilli, Gnu, Kudu, Impala, Condor, Zebre e Giraffe…

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È indescrivibile la sensazione di libertà che si prova attraversando questo parco sconfinato.
La musica e i rumori che spesso riempiono la nostra quotidianità lasciano spazio agli infiniti suoni della natura.
Non esistono gabbie, se non la macchina, che per una volta inverte i ruoli ai quali siamo abituati: non sono più gli animali ad essere chiusi in un recinto, ma siamo noi, piccoli esseri umani, che da dietro il finestrino delle nostre auto guardiamo questa immensa meraviglia.

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Soddisfatti e Felici ci lasciamo alle spalle il Kruger Park e guidiamo fino a Graskop dove il terzo canyon più grande al mondo ci dà il benvenuto: Eccoci al Blyde River Canyon.
Siamo talmente affascinati da questo posto che le riprese e le fotografie ci rubano tutto il pomeriggio!

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Dopo il salto con la carrucola sopra la grande Mac Mac Fall di Graskop incontriamo per caso Daniel di Mondo Aeroporto che stava arrivando alle casse del Big Swing Bungee Jumping per fare la nostra stessa esperienza!

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L’Aereo ci attende a Johannesburg, dove termina il nostro On the road.

I colori, i profumi, i sorrisi, le contraddizioni, gli avvistamenti, i panorami ci hanno fatto innamorare di questa terra e hanno reso questo viaggio il migliore di sempre!

Anche per noi il Mal d’ Africa si è rivelato essere una sensazione viva, un sentimento che ti senti dentro e che ti riporta subito, purtroppo solo con il pensiero, alla quiete che caratterizza ogni angolo di questo meraviglioso paese.

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Un grazie speciale alle nostre compagne di avventura: Maria Giulia e Michela!

E voi, siete mai stati in Sudafrica? Avete mai visto tutti i Big Five in un unico viaggio? Avete anche voi il Mal d’Africa?

Rispondete qui sotto e continuate a seguirci in tutti i nostri #GuirriTour!

Alla prossima!

Lori e Nic

7 pensieri riguardo “Sudafrica On The Road

    1. Grazie mille Marina per questa spiegazione, ad esser sincero non conoscevo il vero significato di Safari!
      Continua a seguirci, che tra poco più di mezz’ora pubblicheremo il nostro nuovo articolo!

      Nic

      Mi piace

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