Cape Town e le foche di Hout Bay

I venti chilometri percorsi nelle strade di Istanbul iniziano a farsi sentire e rapidamente il sonno prende il sopravvento.
Ore 1.40, il Boeing della Turkish Airlines decolla in direzione Cape Town dove atterra alle 11.30, dopo quasi 12 ore di volo.
Ritiriamo la nostra Ford Fiesta AUTOMATICA all’auto noleggio Budget, che si trova a 2 minuti a piedi dall’aeroporto.
La guida a sinistra è un “trauma” fin da subito considerando il dedalo di strade in uscita dall’aeroporto verso il centro città.

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Il primo hotel, in zona Waterfront, si rivela essere molto comodo e con personale gentilissimo con il quale chiudiamo rapidamente le pratiche di check-in. Ci avvisano che in tutta la città c’è una fortissima emergenza idrica, tanto che ovunque troveremo fontane spente e piscine vuote, pure l’acqua nei bagni pubblici è spenta o nebulizzata.

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La prima tappa del pomeriggio è il coloratissimo quartiere islamico di Bo Kaap, ex Township di Città del Capo.
Veniamo colpiti dal fortissimo contrasto tra l’azzurro del cielo e i colori accesi delle case intervallate da i costumi tradizioni degli abitanti. L’aria che si respira è intrisa di sapori e profumi d’incenso e il garrito dei gabbiani viene interrotto dal continuo vociare dei ragazzi che si chiamano da una finestra all’altra.
Porte e finestre sempre aperte trasmettono un senso di libertà, come il sorriso e l’allegria dei bimbi che ci accolgono saltellando con il nostro cartello “GuirriTour”.

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Dopo qualche ripresa con il drone andiamo verso Nobel Square e Long Street.
Ristoranti, piazzette e pub animati da artisti di strada, ballerini e musicisti riempiono la zona del porto turistico.
Proprio qui concludiamo la nostra serata ordinando Fish & Chips: Ottima prima cena con vista su Table Mountain!

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Con una colazione abbondante diamo il via ad una delle giornate più significative del viaggio: il tour nella Township di Langa.
Ad accoglierci c’è Odwa, ragazzo nativo del luogo che organizza visite guidate in questo enorme “sobborgo” di Cape Town.
Il tour ha inizio al Visitor Centre dove veniamo a conoscenza delle origini storiche di Langa e i tentativi di sviluppo degli anni successivi. Per camminare tranquilli tra le baracche serve essere riconosciuti e “accettati” dai locali, infatti è sconsigliatissimo, se non vietato, l’ingresso in modo sprovveduto.
Il monumento alla memoria è il luogo dove anni fa i cittadini ricevevano il loro lasciapassare per andare in città.

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La visita inizia nelle zone più aperte per poi passare alle aree più conservatrici, dove ci viene chiesto di non fotografare né riprendere con le macchine fotografiche professionali.
Impossibile restare indifferenti difronte a tanta miseria e tanto “squallore”.

– stanzette condivise da 2-3 famiglie;
– letti nei quali dormono almeno 3 bambini;
– totale assenza di acqua corrente;
– cavi elettrici che penzolano sopra le teste;
– acqua scaldata con il fuoco nella cisterna comune;
– bagni chimici comuni lungo il perimetro della Township.

Ognuno è libero di montare la propria casa usando lamiere che nel periodo estivo si scaldano raggiungendo temperature insopportabili.
Solo i più fortunati hanno ricevuto, nel 1940, case in muratura, tutt’oggi proprietà dello Stato.
Nelle strette viuzze si cucina all’aria aperta e si incontrano le donne impegnate nelle faccende domestiche: c’è chi lava i panni a mano  NON ABBIAMO MAI VISTO LENZUOLA COSÌ BIANCHE! – in grandi bacinelle d’acqua, chi cucina la carne alla brace, chi pulisce automobili con particolari stoffe e pelli umide (SENZA SPRECARE TUTTA L’ACQUA CHE SPRECHIAMO NOI!).

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Odwa ci racconta che difficilmente chi nasce nella Township con il passare degli anni deciderà di abbandonarla. La popolazione locale ostacola l’ingresso di gruppi etnici diversi, diminuendo la presenza di criminalità e droga nella Township.

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Alle ore 13.00 salutiamo la nostra guida e ci spostiamo di nuovo a Waterfront per volare sopra Cape Town. NAC Helicopters ci dà il benvenuto nella sede prendendo i nostri pesi e firmando lo scarico di responsabilità.
Ammirare Cape Town dall’alto è un’esperienza da fare assolutamente! Nonostante i 20 minuti di volo si concludano rapidamente.

Table Mountain e la sua Cableway son la tappa del pomeriggio.
Per nostra fortuna non troviamo coda alle casse e in 10 minuti arriviamo alla terrazza panoramica.
Tantissime marmotte ci attendono in posa sulle rocce per essere fotografate, mentre il vento sferza le cime della catena montuosa dei 12 apostoli, che si estende verso la penisola del capo.
Due ore abbondanti in vetta ci permettono di gustare il panorama e di prendere la prima scottatura!

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Prima di raggiungere la nostra villetta con vista Oceano ci gustiamo il tramonto a Clifton Beach 1.
Le colline alle spalle della spiaggia sono sorprendenti! Centinaia di villette panoramiche spuntano dalla vegetazione rigogliosa e ci fanno innamorare subito di questo posto.

Sveglia presto, le foche ci attendono! Lo staff di Animal Ocean ci aspetta per darci le mute adeguate allo snorkeling.
Hout Bay è una piccola cittadina panoramica famosa per essere il punto di partenza per i Seal’s Tour e per percorrere la Chapman’s Peak road.
Veramente molto emozionante lo snorkeling, ma l’acqua è freddissima! (10 gradi!) soprattutto se si nuota per 45-50 minuti.

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Le otarie, attirate dai gamberetti lanciati dall’equipe, sfrecciano accanto alle nostre pinne facendo giravolte e salti. Incredibile!
Le altissime onde ci spostano qua e là come fossimo boe galleggianti, finché risaliamo sul gommone e ci scaldiamo con una secchiata di acqua bollente rovesciata nella muta.

Il tour continua percorrendo Chapman’s Peak Road.
A sinistra le rocce salgono dritte verso il cielo mentre a destra lo strapiombo svanisce nell’oceano Atlantico.
I nove chilometri di strada, costruiti durante la prima guerra mondiale, si snodano in 114 curve con scorci incantevoli verso Noordhoek.
Ricordate di pagare la tassa d’ingresso in contanti o con carte di credito sudafricane!
45 Rand per le auto, 29 per le moto. (Qui le info sempre aggiornate)

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Noordhoek beach è il premio a fine tragitto.
Una distesa di sabbia bianchissima.
Il vento sferza la costa impedendoci di stendere i teli sulla spiaggia quindi decidiamo d’improvvisare una nuova avventura scoprendo gli otto chilometri di spiaggia in sella ai cavalli, acquistando un tour di tre ore (40€ a testa).

(To be Continued…)

No dimenticatevi di dare un occhio al video di questa prima tappa qui sotto!

Continuate a seguirci anche su YouTube!

Seguici nelle prossime tappe del Tour.
Per ogni domanda e consiglio, contattateci qui.

2 pensieri riguardo “Cape Town e le foche di Hout Bay

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